Il movimento politico Austria Felix nasce a Trieste, città che nel 1382, per restare libera ed indipendente, scelse spontaneamente di diventare parte della Casa d'Austria degli Asburgo e vi rimase fino al 1918.
Austria Felix non è un movimento austriacante e non persegue alcun fine anti italiano.
Austria Felix nasce da una constatazione che è storicamente innegabile e sotto gli occhi di tutti: Trieste, sotto l'Austria ha vissuto il suo periodo migliore, fatto di crescita, sviluppo economico, industriale e culturale.
Al contrario, ed anche questo è storicamente innegabile e sotto gli occhi di tutti, da quando è ritornata all'Italia, Trieste ha vissuto un lento ma inesorabile declino, che l'ha portata al punto in cui è ora, in cui una classe politica vecchia ed incapace di guardare oltre e progettare il futuro, pensa che il domani di Trieste debba essere fatto di turismo.
Noi troviamo questo disegno politico inadeguato e oltraggioso per una città che, dalla sua fondazione al tempo di Roma Antica e per tutta la sua storia fino ai giorni più recenti, ha sempre avuto una vocazione spiccatamente commerciale, grazie al suo porto ed alle attività ad esso collegate, ed ha sempre vissuto di traffici mercantili con i paesi di tutto il mondo.
Imparare dal passato per costruire il futuro
Noi pensiamo che sia giunto il momento di dare nuovo impulso allo sviluppo della città di Trieste, agendo proprio come fece l'Austria quando pensò di costruire la Città Nuova, avviando una serie di grandi opere pubbliche che portò a Trieste gente da tutto l'impero, creando nuovo lavoro e un grande periodo di prosperità economica.
Pensare in grande e creare delle opportunità appetibili e coinvolgenti
Le nostre idee per il futuro di Trieste sono molto ambiziose, ma fattibili, e rappresentano un nuovo inizio non solo per Trieste, ma per tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, delle regioni e dei paesi confinanti. Porteremo a Trieste i migliori ingegneri, architetti, e le migliori menti del mondo, contribuendo al rilancio economico e alla nascita di migliaia di nuove imprese in grado di dare lavoro a tantissimi lavoratori per un periodo molto lungo.
Noi, guardiamo oltre
Per troppo tempo i temi su cui si è dibattuto quando si parlava del futuro di Trieste erano tutti incentrati sui soliti argomenti: ferriera, porto vecchio, area ex aquila, riqualificazione del centro e della periferia.
Abbiamo attraversato dei momenti che la politica locale ci ha sempre presentato come grandi occasioni per il futuro: prima siamo stati la città della scienza, poi la città delle banche, poi dovevamo diventare un importante centro finanziario off shore, adesso siamo diventati la città degli alberghi, con una vocazione turistica, costruita a tavolino, inventandosi presunte attrazioni come una grande vasca per i pesci ed improbabili manifestazioni sportive, maratonine, gare podistiche eccetera.
Idee nuove mai pensate prima
Adesso è il momento di cambiare e di dire basta: noi vogliamo portare un'aria nuova a Trieste rivolgendoci a tutti coloro che, come noi, credono che Trieste deve ridiventare una città viva, dove, tutti, giovani e meno giovani, possono vivere in modo sicuro e decoroso, potendo contare su strutture e servizi all'altezza di una grande città europea.
Noi crediamo che i giovani hanno il diritto di vivere a Trieste, sapendo di avere l'occasione di studiare, di trovare un lavoro appagante, interessante e importante, di formare una loro famiglia, rimanendo qui, contribuendo loro stessi alla crescita ed allo sviluppo della città in cui hanno scelto di vivere.
Noi crediamo che anche i meno giovani abbiano il diritto di vivere in una Trieste senza barriere che ne limitino la fruibilità, potendo contare su un servizio sanitario e di assistenza di eccellenza, su un sistema in grado di offrire eventi culturali di alto livello, su un servizio di mobilità efficiente e sostenibile, senza dover rinunciare a un ambiente naturale unico, come quello che Trieste offre, con il suo mare e l'altipiano che, in pochi minuti, permettono di passare da un clima mediterraneo ad uno alpino.
Idee nuove mai pensate prima: Rinascita Industriale
Abbiamo in mente un nuovo progetto industriale ed economico per la Trieste di domani, che può partire già oggi e coinvolgerà un grandissimo numero di persone, facendo riferimento a risorse già presenti sul territorio e che si insedieranno man mano che il progetto progredirà, coinvolgendo in questo enti pubblici, privati, e organizzazioni scientifiche.
Idee nuove mai pensate prima: Modernizzazione
Prevediamo grandi opere e nuove infrastrutture per la modernizzazione della città esistente.
Le nostre idee cambieranno il modo di vivere la Città: vogliamo rendere Trieste al pari delle più importanti città europee, dotandola di una mobilità tutta nuova, ri progettando le vie, le piazze ed i rioni, rendendo più fruibili ai Triestini e a tutti coloro che verranno in città per lavoro, studio, divertimento, i suoi musei, i palazzi storici, i giardini ed i parchi, quello che già esiste e quello che creeremo domani.
Idee nuove mai pensate prima: la Città Nuova
Abbiamo in mente di costruire una Città Nuova che non sostituisca la città esistente ma che sia proprio nuova, tutta da progettare e costruire, dove anche i concetti progettuali e le tecniche costruttive saranno altamente tecnologici ed innovativi, mai visti prima.
Le attività che abbiamo in mente costituiranno un vero volano per lo sviluppo e la crescita del nostro territorio, innescando un circolo virtuoso che porterà a Trieste una marea di capitali e di investimenti provenienti da tutto il mondo.
Il sogno e la sfida: il futuro da costruire. Noi ci crediamo !
Quello che noi vogliamo fare e come pensiamo di farlo, rappresenta contemporaneamente un sogno e una sfida.
E' proprio questo che rende il nostro progetto molto affascinante, avvincente, appetibile ed interessante.
La storia dell'uomo è infatti, da sempre, fatta di sogni realizzati e di sfide vinte.
Si racconta, che tanto tempo fa, un uomo era seduto sulla spiaggia e stava guardando il mare. Poi, improvvisamente, si alzò, prese un tronco che si trovava li vicino, lo buttò in mare e ci salì sopra, dirigendosi al largo.
Perchè lo fece ?
Perchè aveva sognato che dall'altra parte del mare c'era una nuova terra, ricca, fertile e lussureggiante e lui voleva raggiungerla. Anche se farlo, rappresentava una sfida mai affrontata prima. Quell'uomo, sapeva, che voleva e doveva farlo.
E lo ha fatto.